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RECENSIONE "IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE" di Brian Garfield



Buona domenica readers! Come state? Oggi vi voglio parlare dell'ultimo arrivo di questa settimana che ho divorato in una serata. Si tratta del bestseller "Il giustiziere della notte" di Brian Garfield, titolo originale "Death Wish".
E' stata già precedentemente realizzata una pellicola cinematografica da Micheal Winner, ma il remake diretto da Eli Roth con Bruce Willis  vi aspetta al cinema dall'8 Marzo 2018.
Ringrazio FANUCCI EDITORE- TIME CRIME, per l'opportunità. Ma prima andiamo a vedere la scheda informativa!



TITOLO: Il giustiziere della notte
AUTORE: Brian Garfield
NUMERO PAGINE: 151
PREZZO CARTACEO: 16,00€
LINK DIRETTO ALL'ACQUISTO

SINOSSI:New York, anni Settanta. Paul Benjamin è un professionista di successo, dalla vita quasi perfetta e dal temperamento mite e pacifico. Quando la sua abitazione viene assalita da una banda di teppisti, lui sta consumando un tranquillo pranzo di lavoro e mai potrebbe immaginare che una telefonata stia per stravolgere la sua esistenza: per un bottino di pochi dollari, dei criminali hanno brutalmente aggredito la sua unica figlia Carol e ucciso la moglie Esther. Superato lo shock iniziale, Paul chiede giustizia ma è costretto a prendere atto della totale impotenza della polizia di fronte al crimine. La scottante delusione per uno Stato che non protegge i propri cittadini unita all'enorme tragedia personale che lo ha colpito, minano le sue certezze fino a trasformarlo in uno spietato e cinico giustiziere. L'unica cosa che adesso Paul Benjamin desidera è la vendetta, per sé stesso e per tutte le persone che vivono un dramma simile, e non si fermerà di fronte a nulla pur di raggiungere il suo scopo... Suspense, azione adrenalinica e crimini che reclamano giustizia in una storia al cardiopalma che ha segnato un'epoca e conquistato intere generazioni.



ABOUTH THE AUTHOR: Brian Francis Wynne Garfield (nato il 26 gennaio 1939) è un romanziere e sceneggiatore americano. Ha scritto il suo primo libro pubblicato all'età di diciotto anni e nel corso della sua carriera si è firmato con diversi pseudonimi come "Frank Wynne" e "Brian Wynne". È conosciuto soprattutto per il suo romanzo Death Wish del 1972, adattato per il film del 1974 con lo stesso titolo , seguito da quattro sequel e un remake imminente. Ha pubblicato più di settanta romanzi. Vive in California, con la moglie.



Paul Benjamin. Un uomo di successo, con una vita e una famiglia perfetta. Nulla può intaccare la sua rassicurante routine. Ma cosa potrebbe succedere se, come un fulmine a ciel sereno, la tua vita iniziasse ad andare a rotoli?

Una banda di criminali efferati, in un comune giorno, aggrediscono la moglie, Esther, e l'unica figlia di Paul, Carol.
Il terrore si insidia nell'animo del protagonista, la paura di perdere le donne della sua vita è troppa.

Esther è morta. 
Il loro non era certo stato un matrimonio meraviglioso, per molto tempo erano stati buoni amici. I rimpianti e i sensi di colpa torturano Paul. Sente  di non averla amata abbastanza, di aver vissuto il loro tempo insieme con troppa prudenza, non godendosi i piccoli piaceri della vita. 
L'unica cosa che gli rimane è Carol.
Ed è proprio la figlia stessa a cercare di attenuare il desiderio di vendetta di Paul, tentando di fargli capire che non serve a nulla logorarsi in quel mondo, che tanto mamma non sarebbe tornata. Forse pensare che sia morta stroncata da una malattia o da un incidente sarebbe stata la soluzione giusta? O meglio, quella che avrebbe fatto meno male?


"Al funerale, Paul, era ancora in uno stato di semincoscienza, di torpida, dilagante irrealtà. Non era il giorno adatto per un funerale, non faceva più tanto caldo, la giornata era mite, il sole era alto nel cielo. Per Paul i funerali dovevano avvenire sempre nei giorni di pioggia e l'aria limpida di quel venerdì aveva fatto sì che l'accaduto apparisse ancora più irreale."


L'aggressione fisica e psicologica che Carol ha dovuto subire e la morte della moglie ossessionano Paul. La sua sete di vendetta è implacabile. Gli assassini di Esther sono ancora a piede libero e probabilmente lo resteranno per sempre.

Il comportamento deviante del protagonista, che era sempre stata una persona equilibrata e posata, è solo una reazione violenta e dettata dalla rabbia, a una legge che non fa il suo corso. La voglia di poter rendere giustizia al crimine efferato della moglie è tanta, ma lo Stato sembra rimanere con le mani in mano. Ed è a questo punto che una molla, nella mente di Benjamin, scatta.
Quei teppisti devono pagarla e se non lo farà la legge, ci penserà lui.

"Il giustiziere della notte" così viene nominato dai numerosi giornali e dall'inserto nel "Times" che lo vede protagonista.
Un uomo misterioso che uccide diverse persone, collegate tra loro, che hanno avuto problemi con la legge.


"Il giustiziere" dicono molti psicologi forensi che vengono intervistati dalle varie testate giornalistiche, è una persona comune. Può essere un conoscente, un nostro amico, o perfino noi.
In tutti noi c'è un potenziale di aggressività. Odiamo il crimine, eppure non facciamo nulla affinché il crimine scompaia.
Paul agisce da solo, indisturbato e insospettato, in silenzio, dietro le quinte.

Un thriller psicologico dallo stile sublime. Il punto di vista adottato è quello del narratore onnisciente, ma nonostante ciò i pensieri, le paure e le emozioni di Paul sono percepibili ampiamente.

 Minuziosa la descrizione dell'ambientazione, come anche quella delle scene di sparatorie, narrate con precisione e con un velo di suspance. 

Lo stile è fluido e come abbiamo detto nell'introduzione il libro si divora in poco tempo. Sono super curiosa di andare al cinema a vedere il film per trovare le analogie e le differenza con il romanzo.

Un thriller degno di essere chiamato tale, un grande carico di azione e una scheda psicologica dettagliata del nostro protagonista, accecato dalla rabbia e dal dolore.
Fossi in voi non me lo perderei, un bestseller che farà palpitare i vostri cuori!