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Lettori fissi

INTERVISTA AD ANNA PREMOLI

Cari readers vi ricordate del sondaggio che un paio di settimane fa è partito sul blog? "Quale di questi autori vorresti che intervistassi?"Ho dato sei opzioni e con il 61% dei voti ha vinto Anna Premoli (insomma, ha stracciato tutti.) Dato che le promesse le mantengo sempre (donna d'onore siciliana, e qui parte la musica del Padrino) ho contattato immediatamente l'autrice, che si è rivelata super disponibile per scambiare quattro chiacchiere con me. Devo ammettere che ero abbastanza emozionata, insomma è una delle scrittrici romance italiane più affermate, è stato davvero un successone! Quindi bando alle ciance, ecco a voi l'intervista!

1. Quando è nata la tua passione per la scrittura? Qual'è la tua  più grande fonte di ispirazione?
In maniera del tutto casuale, quando ero la ricerca di uno svago
dall'attività di gestore finanziario. Scrivere non era un sogno che
coltivavo da piccola e non avevo romanzi nel cassetto motivo per cui,
quando alla fine ho terminato sul serio la stesura del mio primo
romanzo, sono rimasta piuttosto stupita. Non avrei mai pensato che
scrivere fosse nelle mie corde.
Per quel che riguarda l'ispirazione, a solleticare la mia immaginazione
sono la vita di tutti i giorni, il lavoro e le persone che incontro.



2. "Ti prego lasciati odiare" è il libro con cui hai esordito. Cosa ha rappresentato per te la pubblicazione del tuo romanzo? Quali emozioni hai provato sapendo la Newton ne avrebbe acquisito i diritti?
Ricordo una certa dose di incredulità che mi ha seguito per buona parte
del lancio del libro. In realtà, l'incredulità di fondo non è mai del
tutto venuta meno. Ogni volta che un mio nuovo libro vede la luce, mi
dico sempre: "ma pensa te, c'è qualche pazzo che mi pubblica". ;-)
Comunque, il fatto di avere una professione che esula dal mondo
editoriale mi è sempre stato di grande aiuto per vivere con serenità
l'avventura dei miei romanzi.



3. Quale dei tuoi romanzi ti rispecchia di più? Per via della trama o di un personaggio/situazione.
Jenny di "Ti prego lasciati odiare" è forse il personaggio che si
avvicina di più al mio carattere, e non a caso è stato tra i primi che
ho messo su carta. Più si va avanti a raccontare storie e più un autore
si distacca dalle personalità che sente vicine perché ha voglia di
esplorare anche altro.



 4. "Un imprevisto chiamato amore" è l'ultimo romanzo che hai  pubblicato, recentemente, con la Newton. Vuoi raccontarci qualche aneddoto divertente riguardo la stesura di quest'ultimo?
E' una storia che non avevo programmato in alcun modo. Avevo intenzione
di scrivere tutt'altro eppure l'estate scorsa, durante le mie vacanze
estive, Jordan e Rory non ne volevano sapere di uscire dalla mia testa.
Così ho provato a mettere giù solo qualche riga, e da quelle poche righe
è partito un fiume in piena. Jordan non rispecchia affatto il mio
prototipo di personaggio femminile abituale e ho fatto un profondo
lavoro di introspezione ragionando sulla possibilità che nella vita
reale una storia d'amore tra due persone con idee tanto differenti possa
prevalere sui rispettivi pregiudizi.


 5. Hai in serbo per noi lettori un'altra storia d'amore? Ci stai già lavorando?
Ho scritto la storia di Julie, l'amica del cuore di Laurel di "E' solo
una storia d'amore" e sto ragionando su quella di Alex e Norman.



 6. Che emozioni provi sapendo che sei una delle regine indiscusse del panorama italiano romance?

Non sono timida ma ho sempre avuto un'impostazione piuttosto
"calvinista", in perfetto stile "chi si loda, s'imbroda". Piuttosto che
pensare a eventuali successi, preferisco concentrarmi sulle prossime
sfide.



 7. Scriveresti mai un libro di tutt'altro genere? Ad esempio un giallo o fantasy?
In verità ho troppa poca fantasia per poter scrivere fantasy e un metodo
che poco si sposa con i gialli, sebbene li ami moltissimo da lettrice.
Agatha Christie ha formato la mia giovinezza. Però, mai dire mai...



 8. Qual è il tuo angolino preferito per scrivere?
Scrivo ovunque, purché abbia dieci minuti di pace dal resto del mondo.
;-)



 9. Se potessi descriverti con un personaggio della grande letteratura italiana quale sceglieresti e perché?Sono troppo poco interessante per potermi paragonare a un personaggio
letterario, ma da lettrice nutro un grande amore per i due Italo
(Calvino e Svevo). Questo autunno voglio assolutamente rileggere
Marcovaldo.




 10. Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po' di Anna.
La mia vita scorre molto veloce e piena di impegni e il momento della
scrittura è uno dei pochi che mi concedo per rifiatare, per staccare,
per raccontare storie e personaggi che spesso hanno vite opposte alle
mie. Credo che entrare nelle teste di altri mi abbia aiutato a essere
più empatica con il mondo esterno e mi abbia fatto comprendere che non
siamo monodimensionali, ma che abbiamo tutti infinite sfumature e
sfaccettature che ci rendono più ricchi e interessanti.



Ringrazio di cuore Anna per avermi concesso del tempo, è stata davvero simpatica e cordiale e sono proprio queste le caratteristiche che deve avere una grande Scrittrice. La sua umiltà e gentilezza, sono doti innate. Questa intervista è stato un altro piccolo traguardo per me... chi l'avrebbe mai detto?
Lasciate un commento qui sotto se l'intervista vi è piaciuta! Cosa domandereste alla Premoli?