venerdì 10 marzo 2017

RECENSIONE LA PRIMA STELLA DELLA NOTTE- Susan E. Phillips

Hello readers! Ecco a voi la recensione di questo splendido romanzo regalatomi da @leggereeditore. “La prima stella della notte” di Susan E. Phillips.
Premetto che è il primo libro che leggo firmato da questa autrice, il suo stile nello scrivere, la fluidità e la genuinità del contenuto la definisce senz’altro una delle regine del panorama letterario romance.
Piper Dove è una donna forte e determinata, cresciuta come un maschiaccio da suo padre, ora si occupa della Dove investigazione e ambisce a diventare la miglior detective del paese. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars (la serie dei romanzi della Phillips, infatti, è incentrata sulle vite dei giocatori di questa squadra e ora è il turno di Coop) scoperta da quest’ultimo sarà costretta a lavorare nel club di Cooper. Tra i due scatterà qualcosa, ma l’ex quarterback riuscirà a vincere anche questa “partita”?
Una storia d’amore fuori dal comune, non melodrammatica e che non lascia spazio a pietismi per quanto riguarda il passato dei personaggi. Una donna vera con la D maiuscola, protagonista del romanzo, forte, risoluta, in grado di affrontare situazioni anche pericolose, ma nel contempo fragile come lo zucchero filato.
Dall’altra parte Cooper, un uomo che ha avuto tutto dalla vita, soldi, successo, belle donne, non abituato alla sconfitta, e se c’è una cosa che vuole e non può avere è proprio Piper; lontana mille miglia dalle ragazze che lui ha avuto, sempre truccate e pettinate come delle barbie. Piper Dove. Una donna che non da importanza all’aspetto esteriore, che non si crogiola perché non sa che borsa abbinare al suo outfit. Non le importa piacere a un uomo fisicamente.
Le ultime pagine hanno suscitato in me una forte emozione, con gli occhi lucidi sono riuscita a immedesimarmi nella vicenda (questa è una delle più grandi abilità dell’autrice) nella situazione in cui erano finiti Piper e Cooper, alla svolta finale, al punto in cui bastava ammettere i propri sentimenti.
“Era strano rendersi conto che quella fosse la prima volta che avesse potuto ballare nel club solo per piacere. La dolce linea del corpo di Piper appoggiata contro il suo gli provocava dolore.”

Se c’è una cosa che la voce di Susan P. mi ha insegnato è che non c’è cosa più bella di esternare le nostre emozioni, perché l’orgoglio rende forti ma non felici.

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