lunedì 30 gennaio 2017

INTERVISTA A MARINA DI GUARDO


Oggi vi porto un’intervista che ho fatto ad una persona eccezionale, Marina Di Guardo. Per me è stato un grandissimo onore poter scambiare quattro chiacchiere con lei. Mi sono divertita tantissimo e  ho apprezzato davvero la sua disponibilità.
Le domande sono incentrate sul suo nuovo thriller “Come è giusto che sia” edito da Mondadori.

1.   Cosa ti ha spinto a mettere su carta i tuoi pensieri? Qual è la tua fonte di ispirazione?
Sin da piccola amavo scrivere, ricordare i pensieri che si affacciavano alla mente, le esperienze vissute, le sensazioni sperimentate. La mia fonte di ispirazione sono le persone che incontro, sia amici che sconosciuti. Dalle loro parole, dai loro gesti immagino le storie che si potrebbero nascondere dietro di loro.

2.     “Come è giusto che sia” è la storia di Dalia, un angelo sterminatore. Una ragazza, a livello psicologico molto debole, se potessi darle un consiglio, fermarla dal compiere questi gesti malsani, che cosa le diresti?
Non direi che Dalia sia debole. Al contrario la ritengo molto forte e determinata. Cosa potrei dire per fermarla? Non penso si possa fermare la disperazione...

3.     Due pregi e due difetti di Alessandro.
La dolcezza. L'inafferrabilità.

4.     Nel libro viene trattato un tema molto delicato e di grande spessore LA VIOLENZA SULLE DONNE. Esprimici la tua opinione a riguardo.
E' un tema terribile e, purtroppo, di grande attualità. Per combatterlo davvero dovremmo agire sull'educazione dei bambini maschi, capirne in tempo le fragilità, le paure. Ma nel contempo, valorizzare e creare una forte autostima nelle bambine. Una donna forte, che si vuole bene, non accetterebbe nemmeno un episodio di violenza.

5.     Durante la stesura del tuo libro ti è mai capitato di voler gettare la spugna?
Non mi è mai capitato. Ero convinta della storia e dei personaggi.

6.     Due buone ragioni per leggere “Come è giusto che sia”.
Un libro che avvince e fa riflettere.
7.     Qual è per te la “giusta ricetta” per scrivere un buon libro?
 Avere talento nel racconto e voglia di mettersi in gioco.

8.     Una parola-chiave che rappresenti il tuo romanzo.
Spiazzante

9.     Cosa hai provato tenendo nelle tue mani la copia cartacea del tuo thriller? Soprattutto pubblicato da una della case editrici più importanti e rinomate in Italia, la Mondadori.
Un'emozione inimmaginabile. Non ci ho creduto veramente finché non ho visto la copertina. E comunque, per me, è un risultato bellissimo ma non un traguardo. A questo punto vorrei far conoscere a un pubblico sempre più folto le mie storie.
10.                        Cosa rappresenta per te il mondo della scrittura? Raccontaci un po’ di Marina.
E' un mondo difficile e molto interessante. Una sfida in cui cercherò di dare il meglio di me stessa. 

Ringrazio moltissimo l’autrice per questa opportunità! Mi raccomando recatevi nella libreria più vicina a casa vostra per acquistare il suo nuovo libro! J


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