
Il Premio
Campiello è un premio letterario italiano che viene
assegnato annualmente ad un'opera di narrativa italiana edita nell'anno di riferimento (sono escluse le opere di saggistica).
Il Campiello è il risultato di un'iniziativa degli
industriali del
Veneto, nel 1962, per l'impulso della famiglia Valeri Manera.
La cerimonia di premiazione viene effettuata a Venezia, solitamente nel Palazzo
Ducale o al Gran Teatro La Fenice.
Il primo Premio Campiello fu assegnato l'anno successivo,
nel 1963, al romanzo di Primo Levi, La tregua.
La 56ª edizione del Premio Campiello
conquistata dalla scrittrice con 167 voti
per «Le assaggiatrici»(Feltrinelli).
per «Le assaggiatrici»(Feltrinelli).
Le assaggiatrici è una storia violenta e fragile allo stesso tempo, basata sulla storia vera Margot Wolk, una delle assaggiatrici di Hitler, un gruppo di donne obbligate a testare il cibo che poi doveva essere servito al Furer, di modo da assicurarsi che non fosse avvelenato.
La storia, narrata in prima persona dalla protagonista, racconta le sue terribili giornate al servizio di Hitler. Erano povere e affamate, ma provavano poi disgusto nell'avere nella pancia il cibo del Furer. Così venivano poste, dalle guardie dell'SS, sotto controllo per almeno un'ora. Se nessuna di queste donne avesse manifestato dei problemi o addirittura non fosse morta, allora il cibo poteva essere servito al Furer.
Sullo sfondo dell'orrore nazista Rosella ci porta nel mondo di questa mensa forzata, in cui si creano alleanze, amicizie e rivalità.
Sorprendente l'arrivo del tenente Ziegler e di Hitler. Un intreccio studiato nei minimi dettagli, una storia imperdibile!
GRAZIE ROSELLA!
GRAZIE ROSELLA!
I 5 finalisti
La ragazza con la Leica di Helena Janeczek – Guanda
La galassia dei dementi di Ermanno Cavazzoni – La nave di Teseo
Mio padre la rivoluzione di Davide Orecchio – Minimum Fax
Le vite potenziali di Francesco Targhetta – Mondadori
Le assaggiatrici di Rosella Postorino - Feltrinelli
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