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BLOG TOUR "SE E' CON TE, SEMPRE" SCUOLA E CAMPUS, LA VISIONE DI UN ADOLESCENTE.

Cari readers, eccoci qui con l'ultima tappa del blog tour incentrato sul romanzo di Eleonora Gaggero "Se è con te, sempre" oggi andremo a parlare di SCUOLA E CAMPUS, LA VISIONE DI UN ADOLESCENTE.
Vi anticipo che potrete avere l'opportunità di vincere una copia cartacea del libro, a fine articolo troverete tutte le info! Ma prima vi lascio la sinossi:
Effy ha un sogno: diventare attrice. E questa per lei è un'estate speciale, perché il suo desiderio potrebbe avverarsi: parteciperà a un campus esclusivo, che forma i giovani talenti e mette in palio un viaggio a Los Angeles. Tra i ragazzi che sono riusciti a essere ammessi la rivalità è accesa, ma a unirli ci sono passione e talento. E così nascono amicizie fortissime, come quella che lega Effy a Stella, ballerina delicata e introversa, e al dolcissimo Alessandro, cantante dalla voce travolgente. Con lui Effy sente subito di avere qualcosa in comune, qualcosa di molto profondo. Ma James, bello e dannato, sembra non perdere occasione per stuzzicarla e farle intravedere, sotto la corazza da duro, un ragazzo per cui è impossibile non perdere la testa... Le giornate sono faticose: lezioni serrate, professori esigenti, scontri e batticuori. Ed Effy deve fare i conti anche con i segreti che si celano nella sua infanzia. Ma sarà il suo passato a ritrovarla, proprio al campus, e a rimettere insieme i pezzi del suo cuore spezzato, dandole la forza di realizzare il suo sogno.


La scuola rappresenta un contesto di sperimentazione del Sé in costruzione e di valutazione. Sin dall'infanzia, quest'ultima, è stata per noi un luogo di ritrovo con i nostri coetanei. Ed è proprio tra i banchi che sono nate le nostre amicizie più importanti, che poi siano durature o meno nel corso degli anni non importa! Ma la scuola rappresenta per noi anche un grande palestra di vita, in cui possiamo sperimentare le prime delusioni, ingiustizie e tradimenti da parte dell'amichetta. Ci mettiamo alla prova, aprendo anche un confronto con i nostri compagni, sia a livello scolastico e di preparazione, che per quanto riguarda le esperienze di vita.
Gli anni della piena adolescenza sono cruciali per l'esperienza scolastica, e questo può incidere pesantemente sull'identità del ragazzo. Il fatto di non essere apprezzati come si vorrebbe dall'insegnante, può infondere un senso di insicurezza.

Delle recenti ricerche dimostrano che le aspettative dei ragazzi nei confronti della scuola si sono modificate e riguardano principalmente la qualità delle relazioni con docenti e compagni.
Facendo però un paragone, in passato, la classe era un luogo in cui dominava, da parte dei ragazzi, un sentimento di timore nei confronti degli adulti. Oggi, invece, si respira un clima più sereno e informale nelle aule e gli studenti si sento autorizzati ad esprimere i loro stati d'animo, tra di loro e con alcuni insegnanti. E spesso in modi e toni non proprio consoni e corretti.
Però, spesso, accade che l'adolescente può avvertire un contrasto tra il bisogno di essere apprezzato per ciò che sta diventando come persona e la "freddezza" dei numeri con cui viene valutato. Quante volte vi è capitato di prendere un'insufficienza e di esservela presa sul personale? In realtà noi alunni non siamo solo numeri. Il voto è unicamente una valutazione che riguarda la nostra preparazione di quel preciso momento, che può essere influenzata o meno dal nostro stato d'animo e/o da vicende esterne. Quindi si rischia di confondere il dato che dovrebbe essere "oggettivo" del voto, con una valutazione di sé come persona.
Importante è il confronto con il proprio gruppo dei pari, perché così l'adolescente scopre i propri limiti e possibilità. Ma proprio da questo, il ragazzo, può sentirsi sotto pressione. E' capitato tante volte, a ciascuno di noi, di sentire "il peso della competizione", di crogiolarsi perché il compagno ha fatto meglio di noi e il suo lavoro viene apprezzato, mentre il nostro no. 
E' proprio in aula che, con il passare degli anni, sperimentiamo la responsabilità e il prendersi carico delle nostre azioni. 
Voti insufficienti sono esistiti da sempre, oggi però tendono ad assumere un valore emotivo oltre che oggettivo. La bocciatura viene vissuta come un evento catastrofico, e non importa se in quell'anno hai avuto problemi famigliare/personali, sei pur sempre stato bocciato! Ma in fondo queste sono le piccole "sconfitte" della vita, e dopo dei periodi turbolenti e non felici, il sole torna a splendere comunque.
L'adolescente a scuola comincia a stringere le prime amicizie e forse anche a prendersi le prime cotte; sviluppa un senso di insofferenza nei confronti del docente, che spesso e volentieri, è solo un "dittatore" che ci ruba del tempo prezioso, costringendoci a studiare argomenti noiosi.
Insomma... gli anni della scuola sono sempre considerati i più belli della nostra vita, e per voi è stato così? Fatemi sapere qui sotto con un commento :) ecco tutte le regole per poter vincere la vostra copia!!

COME VINCERE LA COPIA CARTACEA: 

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